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* Iscritto nel Registro Min. Giustizia con P.D.G. n. 24 del 29/01/2008
** Ente abilitato alla formazione per Conciliatore - Min. Giustizia con P.D.G. n. 22 del 21/09/2007 - certificato UNI EN ISO 9001:2008

Included in the list of Organisations Civil Justice ADR (european Code of Conduct for Mediators)

Mediazione Civile & Commerciale Organismo di conciliazione Elenco mediatori familiari Corsi formativi per conciliatori Albo arbitri Arbitrato Camera arbitrale Corsi formativi per arbitri A.N.P.A.R.

Organismo di Mediazione COMUNICA

RADIO 1 INTERVISTA IL PRESIDENTE PECORARO

Ascolta l'intervista clicca qui

Mercoledì 25,  alle ore 10.30  su Radio 1, all'interno dello spazio "La notizia non può attendere" della trasmissione "Start" , il nostro presidente Giovanni Pecoraro sarà intervistato in diretta per parlare di mediazione civile e commerciale.

 

BANDO CONCERNENTE L'INSERIMENTO NEL NEO ISTITUITO ALBO DEI PROFESSIONISTI E DEI CONSULENTI TECNICI dell'A.N.P.A.R.

AVVISO

 

L'Organismo di Mediazione dell'ANPAR comunica per presentare un avvio di procedura di mediazione è necessario scaricare la domanda al seguente link 

http://www.anpar.it/2010/cartelle/organismo-internazionale-di-conciliazione-a-arbitrato/160-modulistica

SEDE NAZIONALE ANPAR

Vuoi vedere la nostra sede clicca sul seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=lBontSurGJk

   

AVVISO IMPORTANTE

Sono tantissime le lettere che riceviamo da parte dei nostri iscritti e non, in merito all'aggiornamento ed al tirocinio.

In proposito vale sempre il discorso fatto per i corsi di formazione  (leggi la teoria del "POI"  su questa pagina).  

L'interrogativo da porsi è:

 frequento un corso spesso anche a costo zero  ma trovo poi un organismo disposto ad accettare la mia disponibilità a mediare ed a consentirmi di svolgere il tirocinio a minimo 20 mediazioni con partecipazioni assistita?  E in caso di designazione a mediare  di quant'è l'indennità che mi viene corrisposta? 

 

 

   

GLI STEP DA SEGUIRE PER DIVENTARE CONCILIATORE SPECIALIZZATO ED ESSERE SICURO DI AVERE LA POSSIBILITA' DI ESSERE DESIGNATO A DIRIMERE LE CONTROVERSIE

LA TEORIA DEL "POI"

Registriamo oggi tantissimi commenti critici sulla formazione per mediatore sia da parte di chi ha già frequentato un corso e sia da parte chi si appresta a farlo. Nei commenti sono riportate lamentele  circa l’impossibilità di accedere all'attività professionale  a causa della mancanza di informazioni o di informazioni che non trovano reale riscontro nella realtà. L'accesso alla professione di mediatore  è  legata, infatti, alle decisioni dei rappresentanti legali di accettare o meno all'interno del proprio organismo  mediatori  dei quali non si conosce  bene il grado di preparazione.
Sono almeno 10.000 i giovani laureati e i professionisti che pur avendo conseguito un attestato  di mediatore non possono esercitare questa nobile attività, forse perchè hanno badato più al costo  che ai requisiti per poter esercitare in concreto l'attività di mediatore attraverso un ORGANISMO DI MEDIAZIONE disposto ad accettare l'inserimento nel proprio elenco dei mediatori. Premettiamo che gli organismi di formazione e mediazione non sono agenzie di lavoro e che chiunque promette lavoro, dopo l'aver frequentato un corso o essersi iscritto ad un organismo, è passibile di denuncia penale. E' solo ed unicamente il mediatore che può offrire  la propria disponibilità fino ad un massimo di 5 organismi a poter essere designato dall'organismo. La designazione avviene  secondo competenze specifiche del mediatore (esperienza  e specializzazione formativa) e ad esclusiva discrezione del rappresentante legale e secondo quanto stabilito nel regolamento dell'ente, reso pubblico su internet. Gli STEP per  una buona formazione sono ampiamente specificati su questa  homepage.
Come    frequentare un corso ed essere poi sicuro di esercitare l'attività di mediatore come una qualsiasi altra attività professionale?
L'ANPAR ti chiede di leggere attentamente  e di applicare la " TEORIA DEL POI" . La teoria, sviluppata in sei punti, sembra facile ma non è così, è necessario leggere attentamente e riflettere profondamente.

1. Frequento il corso e poi........?

2. Trovo l'organismo/i  che  accettano la mia disponibilità.....e poi?

3. L'organismo/i mi consente di fare  in breve tempo possibile il tirocinio (20 partecipazioni)...... e poi?

4. Finalmente sono mediatore professionale...........e poi?
5. Le parti o l'organismo/i mi designano........ e poi?
6. Sono designato e porto a termine la mediazione o c'è mancata adesione, ricevo l'indennità (che non è quella prevista in tariffa) .......e poi?

 
Se  leggi e fai leggere  attentamente quanto riportato sul sito, l'ANPAR ti dice PRIMA come eliminare questo tipo di frustrazioni e poter iniziare una nuova attività professionale,  presso una struttura con una  ventennale esperienza nei sistemi di A.D.R. (Alternative Dispute Resolution) e unica associazione regolamentata che rappresenta gli interessi legittimi dei mediatori ai sensi dell'art. 26 comma 2, d.lgs. 206/2007. Più si allarga la cerchia di amici che avvertano gli amici  che si apprestano a seguire altri corsi più si allarga il ventaglio di opportunità dei mediatori iscritti all'organismo dell'ANPAR. E non dimenticarti  della possibilità  di poter ricevere il contributo per ogni  amico o segnalazione di colleghi che  indirizzi a frequentare uno dei tanti corsi in mediazione ed altri sistemi di A.D.R.

Se poi metti assieme almeno 8 colleghi che vogliono acquisire la qualifica di mediatore specializzato  scrivi una e.mail ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. l'organismo studierà un corso ad hoc nella  tua città a costo ridotto  e con possibilità per chi l'organizza  o di sconti o di compensi per l’organizzazione svolta.

Conclusioni:

per evitare la "via crucis" per trovare un organismo di mediazione che accetti  "la tua disponibilità a mediare"e che non sottragga nulla all'indennità a te spettante è necessario informarsi prima di iniziare un corso e non "POI".

Vi siete mai chiesti perchè tantissimi organismi di mediazione non  inseriscono gli indirizzi e i numeri telefonici dei mediatori  iscritti ovvero inseriscono indirizzi senza il cognome e nome??????????

 

AVVISO PER CHI SI APPRESTA A FREQUENTARE UN CORSO, PER MEDIATORE/CONCILIATORE

DIFFIDATE DA ENTI DI SOLO FORMAZIONE  CHE PROMETTONO ISCRIZIONE AD ORGANISMI  DI CONCILIAZIONE NON FACENTI PARTE DELLA LORO ORGANIZZAZIONE - CHIEDETE COPIA DELL'ACCORDO INTERVENUTO FRA LE PARTI E LEGGETE ATTENTAMENTE IL REGOLAMENTO DELL'ORGANISMO. E' IL RAPPRESENTANTE LEGALE DELL'ORGANISMO CHE DESIGNA IL  CONCILIATORE PER LA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE DELLE CONTROVERSIA. L'ORGANISMO ASSUME SOLO RESPONSABILITA' E NON RISORSE, COSI' COME PREVISTO NELL'ULTIMO PERIODO  DEL COMMA 6 DELL'ART. 16 DEL D. Leg.vo n.  28/2010. Diffidate da organismi che promettono cose diverse da quelle previste dalla vigente normativa.
RIEPILOGANDO anche alla luce di quanto dettato, anche dal Decreto 145 in vigore  dal 26 AGOSTO 2011:
il corso di 50 ore consente al discente di diventare mediatore ma non può essere designato, deve trovare prima un organismo disposto ad inserilo nell'elenco per consentirgli di effettuare il biennio di tirocinio gratuito nonchè farlo partecipare, in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso  ORGANISMI ISCRITTI.  Per questo è importante sia la scelta  dell'ente formativo che dell'organismo di conciliazione.
Inoltre, è necessario ACCERTARSI che l'ente formativo deve avere come minimo 5  formatori e almeno 1 RESPONSABILE SCIENTIFICO di chiara fama ed esperienza in  materia di mediazione, conciliazione o risoluzione  alternativa delle controversie, che ATTESTI LA  COMPLETEZZA E L'ADEGUATEZZA DEL PERCORSO FORMATIVO E DI AGGIORNAMENTO BIENNALE SIA DEI MEDIATORI CHE DEI FORMATORI. Chi frequenta un corso di 50 ore con ente senza le garanzie di cui sopra potrebbe vedersi non riconosciuto l'attestato conseguito.
NEWS ultima ora per i corsisti ANPAR:
Il nostro collaudato metodo di formazione garantisce risultati certi di appendimento. GARANZIA di PROFITTO: anche se non è mai accaduto, qualora a fine corso non avrai superato una delle due prove di valutazione ( teorica - pratica o entrambe) o non avrai ottenuto un'ottima  preparazione ti garantiamo la ripetizione del corso a nostre spese e senza nessun onere aggiuntivo da parte tua.
Ricordiamo  che gli enti di formazione iscritti nell'elenco DEBBONO istaurare un rapporto contrattuale ed economico diretto con i partecipanti  senza alcuna INTERMEDIAZIONE. Quindi NON E' CONSENTITO ad un ente NON ACCREDITATO nell'elenco degli enti di formazione, organizzare  un corso per mediatori ai sensi  del D.M. 180/2010.
IL SEGNALE  E' CHIARO ED INEQUIVOCABILE IL MINISTERO  VUOLE SOLO MEDIATORI QUALIFICATI.
 
 

CORSI DI AGGIORNAMENTO PER FORMATORI

Sono aperte le iscrizioni  al CORSO per l'aggiornamento di 16 ore per i formatori già iscritti nell'elenco tenuto presso il Ministero. Il corso è aperto, con riserva,  anche a formatori di altri enti formativi.
Il corso è tenuto dal  responsabile scientifico dell'ente Dott. Giovanni Pecoraro. Si ricorda che il mancato aggiornamento nei termini fissati dal D.M. 180/2010 comporta  la cancellazione automatica dall'albo dei formatori tenuto presso il Ministero.

Si ricorda che gli enti formativi ai sensi  dell'articolo 17, comma 6,  hanno l'obbligo di rendere pubblici "gli elenchi dei formatori e dei responsabili scientifici ". Agli stessi obblighi sono tenuti gli enti formativi pubblici (Università, Camerae di Commercio, Ordini professionali)

L'elenco dei Responsabili scientifici e dei formatori ANPAR è pubblicato su questo sito  in fondo alla pagina corsi di formazione.
 

Le tappe per svolgere  l'attività di conciliatore, secondo quanto previsto dal D.M. (regolamento attuativo) N. 180

GLI STEP DA TENERE PRESENTE PER DIVENTARE CONCILIATORE SPECIALIZZATO


Le tappe per svolgere  l'attività di conciliatore:   

1) Requisiti:

I requisiti di qualificazione dei mediatori, sono i seguenti:

  1. possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitario triennale ovvero, in alternativa devono essere iscritti a un ordine o a un collegio professionale;
  2. il possesso di una specifica formazione o specifico aggiornamento almeno biennale acquisiti presso gli enti di formazione accreditati presso il Ministero di Giustizia,
  3. non aver  riportato condanne definitive per delitti non colposi o per  pena detentiva non sospesa,
  4. non essere incorso nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici,
  5. non esser stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza,
  6. non aver riportato sanzioni disciplinari diverse dall’ avvertimento.

Chi possiede i titoli deve frequentare un corso TEORICO-PRATICO formativo altamente specializzato di 50 ore, con ente iscritto nell'Elenco, presso il Ministero della Giustizia e superare la prova finale di valutazione.

L'Ente, deve assicurare: una capacità finanziaria con un PATRIMONIO NETTO, minimo di euro 10.000,00 (diecimilaeuro). L'adeguamento patrimoniale per gli enti accreditati prima del Regolamento  deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta da parte del ministero. Il direttivo A.N.P.A.R ha già deliberato e sottoscritto la patrimonializzazione.

L'Ente formativo A.N.P.A.R.  ha già previsto  l’istituzione di un distinto percorso di aggiornamento formativo, di durata complessiva non inferiore a 18 ore, articolato in corsi tecnici e pratici avanzati, compresi di sessioni simulate  partecipate dai discenti ovvero in alternativa, di sessioni di mediazione, i corsi di aggiornamento devono avere per oggetto le materie di al successivo comma.

3) Gli organismi di conciliazione

Dopo il superamento della prova finale di valutazione il candidato, deve Iscriversi - per essere designato, a risolvere controversie- ad un organismo, pubblico o privato - presso il quale deve svolgersi il procedimento di conciliazione - disposto a far svolgere la tua opera o il tuo servizio nell'organismo o comunque nell'ambito del procedimento di conciliazione. L'Organismo privato, deve essere iscritto nel Registro del Ministero di giustizia e deve assicurare:  una capacità finanziaria con un PATRIMONIO NETTO, minimo di euro 10.000,00 (diecimilaeuro), una capacità organizzativa di poter svolgere l'attività di mediazione in almeno due regioni italiane o in almeno due province della medesima regione, la compatibilità dell'attività di mediazione  con l'oggetto sociale e lo scopo associativo, garanzia di serietà ed efficienza.

4) Programma

  • normativa nazionale, in materia di mediazione e conciliazione,
  • normativa comunitaria e in materia di mediazione e conciliazione,
  • normativa internazionale in materia di mediazione e conciliazione,
  • metodologia delle procedure conciliative e aggiudicative di negoziazione e di mediazione
  • tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa,
  • mediazione demandata dal giudice,
  • efficacia e operatività delle clausole contrattuali di mediazione e conciliazione, forma,  contenuto e
  • effetti  della domanda di mediazione e dell’ accordo di conciliazione,
  • compiti  e responsabilità del mediatore;

5) Conclusione

Fare un corso -  senza la possibilità successiva - di essere iscritto ad un organismo di conciliazione è come non averlo FATTO. Qui, sta anche la differenza di costi tra corsi e corsi. Inoltre, è sempre buona  norma, nell'ipotesi di "organismi privati" disposti  ad iscrivervi, accertarsi  anche-  per una maggiore trasparenza deontologica - che il rappresentante legale, deputato a designare il conciliatore e i componenti degli organi di amministrazione e di controllo del medesimo, non svolgano attività di mediazione.
Tanto per essere ancor più chiari, per esempio il Presidente dell'Organismo A.N.P.A.R. ed alcuni componenti del direttivo, non possono essere nominati a risolvere controversie in tema di mediazione civile e commerciale.  Questo per evitare che importanti controversie  se le assegnino i "soliti noti" a discapito di chi ha provveduto a far avviare la procedura conciliativa  ad un organismo dove  si è iscritto piuttosto che ad un altro.

L'A.N.P.A.R.  è anche in attesa di riconoscimento quale ente rappresentativo degli interessi legittimi dei conciliatori specializzati che siederà al tavolo della piattaforma Europea delle libere professioni non regolamentate, istituito presso l'Unione Europea. La frequenza del Corso dà diritto all'accredito di crediti formativi per la formazione continua della relativa categoria professionale nella quantità prevista dal rispettivo Regolamento. Per iscriversi al corso, per diventare mediatore/conciliatore per la risoluzione di controversie civile e commerciali, frequentabile da max 30 corsisti (per l'inclusione fra i primi trenta vale la data del bonifico), è necessario compilare la Domanda qui allegata ed inviarla a mezzo fax, unitamente a! copia del bonifico al n. Fax 089.481037
Detto ciò, è importante dunque,   trovare un ORGANISMO di CONCILIAZIONE, pubblico o privato - presso il quale deve svolgersi il procedimento di conciliazione - disposto a far svolgere la tua opera o il tuo servizio nell'organismo o comunque nell'ambito del procedimento di conciliazione. La serietà  di un Organismo si valuta anche tenendo conto del fatto che  i responsabili  dell'Organismo  NON DEBBONO ESERCITARE ATTIVITA' DI MEDIATORE e disponibili, invece ad affiancare  - nelle conciliazioni più complesse - il Conciliatore, questo per evitare  FENOMENI  CLIENTELARI o CONFLITTI  di COMPETENZE.

6) Consigli finali

  • E' bene precisare che  il patrimonio netto  opera come garanzia nei confronti dei terzi, dunque è opportuno nell'arco temporale dei sei mesi o scegliere un ente che dichiari pubblicamente di possedere già un patrimonio netto, come previsto dal Regolamento o attendere che quell'ente  si adegui.
  • Diffidare e denunciate chi chiede soldi per aperture di agenzie di mediazione o aperture in franchising di qualsiasi  natura. La designazione e l'anticipazione del compenso spettante al conciliatore designato prima dell'inizio della procedura, idonea a dirimere controversie in materia civile e commerciale compete, al solo responsabile legale degli organismi pubblici e privati iscritti presso il Ministero di Giustizia.
  • In merito alla partita IVA bisogna valutare se si esercità continuativamente  l'attività di conciliatore e o se la stessa è solo occasionale, se si esercita attività di lavoro subordinato o occasionale non  è necessaria.  Nessuna iscrizione salvo quella presso l'organismo è per ora prevista. Per altri ed ulteriori dettagli consulti anche il sito news comprese al sito www.anpar.it
   
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