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* Iscritto nel Registro Min. Giustizia con P.D.G. n. 24 del 29/01/2008
** Ente abilitato alla formazione per Conciliatore - Min. Giustizia con P.D.G. n. 22 del 21/09/2007
Mediazione Civile & Commerciale Organismo di conciliazione Elenco mediatori familiari Corsi formativi per conciliatori Albo arbitri Arbitrato Camera arbitrale Corsi formativi per arbitri A.N.P.A.R.

GLI STEP DA SEGUIRE PER DIVENTARE CONCILIATORE SPECIALIZZATO ED ESSERE SICURO DI AVERE LA POSSIBILITA' DI ESSERE DESIGNATO A DIRIMERE LE CONTROVERSIE

Le tappe per svolgere  l'attività di conciliatore:


1. Frequentare un corso formativo altamente specializzato, con ente accreditato presso il Ministero della giustizia e superare la prova finale di valutazione;

2. Trovare un ORGANISMO di CONCILIAZIONE, pubblico o privato - presso il quale deve svolgersi il procedimento di conciliazione - disposto a far svolgere la tua opera o il tuo servizio nell'organismo o comunque nell'ambito del procedimento di conciliazione. L'Organismo, deve essere iscritto nel Registro del Ministero di giustizia e deve assicurare garanzia di serietà ed efficienza. La serietà  di un Organismo si valuta anche tenendo conto del fatto che  i responsabili  dell'Organismo  NON DEBBONO ESERCITARE ATTIVITA' DI MEDIATORE e disponibili, invece ad affiancare  - nelle conciliazioni più complesse - il Conciliatore, questo per evitare  FENOMENI  CLIENTELARI o CONFLITTI  di COMPETENZE (il responsabile dell'organismo si assegna le conciliazioni più importanti).

Conclusione: fare un corso -  senza la possibilità successiva - di essere iscritto ad un organismo di conciliazione è come non averlo FATTO. Qui, sta anche la differenza di costi tra corsi e corsi. Inoltre, è sempre buona  norma, nell'ipotesi di "organismi privati" disposti  ad iscrivervi, accertarsi -  per una maggiore trasparenza deontologica - che il rappresentante legale, deputato a designare il conciliatore e i componenti degli organi di amministrazione e di controllo del medesimo, non svolgano attività di mediazione
L'A.N.P.A.R. associazione senza scopo di lucro, i cui componenti del direttivo, a cominciare dal Presidente, non possono essere nominati nè, conciliatori nè arbitri, è anche in attesa di riconoscimento quale ente rappresentativo degli interessi legittimi dei conciliatori specializzati che siederà al tavolo della piattaforma Europea delle libere professioni non regolamentate, istituito presso l'Unione Europea. La frequenza del Corso dà diritto all'accredito di crediti formativi per la formazione continua della relativa categoria professionale nella quantità prevista dal rispettivo Regolamento. Per iscriversi al corso, per diventare conciliatore specializzato, frequentabile da max 30 corsisti (per l'inclusione fra i primi trenta vale la data del bonifico), è necessario compilare la Domanda qui allegata ed inviarla a mezzo fax, unitamente a! copia del bonifico al n. Fax 089.4826015
   

CONTENUTO PRIMA PAGINA: LA DISCREZIONALITA' DEGLI ORGANISMI DI CONCILIAZIONE -BANDO PER FORMATORI - BANDO PER FORMATORI - ELENCO CONCILIATORI SPECIALIZZATI DA A.N.P.A.R.

Il motto dell'A.N.P.A.R.: la libertà di conciliare è la vera giustizia.
E' tardi chiedere consigli quando ci si trova in pericolo -
(Leggere attentamente  per chi si appresta a frequentare un corso  formativo per conciliatore  in materia societaria, bancaria finanziaria)

Per gentile concessione dell'Avv. Rosa F.,  pubblichiamo  la risposta  ricevuta  dal Ministero  a firma del magistrato addetto, dott. Giancarlo TRISCARI, il quale  conferma "la piena discrezionalità degli organismi di conciliazione"

Questa la domanda dell'Avv. R.L. " Ho seguito un corso per conciliatore specializzato (societario) con ente formativo accreditato, nel settembre 2009,  ad un costo molto inferiore a quello praticato da altri enti formatori  (euro 550+ Iva ), con la consapevolezza  che una volta acquisito l'attestato, potessi tranquillamente svolgere attività di mediatore, così purtroppo non è. Nessun organismo iscritto nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai quali ho presentato domanda, ha preso in esame la mia richiesta  e solo qualcuno, si è degnato di rispondermi (ANPAR), dalla quale ho appreso che l'iscrizione ad un Organismo di Conciliazione è a discrezione del rappresentante legale, indipendentemente che sia pubblico (ordine professionale) o privato. In pratica ho buttato al vento  660 euro, avessi  frequentato un corso con  un ente formatore iscritto anche nel Registro, come mi hanno detto molti colleghi la cosa sarebbe stata molto più semplice e facile. Ma vi pare giusto tutto ciò? "

Questa la risposta dal Ministero
Gentile ..............
Ho ricevuto incarico dal sig. direttore generale di dare risposta alla sua nota dell’1 aprile 2010.

In particolare, ritengo necessario precisare che, con riferimento a quanto lamentato con la suddetta nota  inviata per posta elettronica il 1° aprile 2010, la società  ......................... è iscritta, ........................., tra i soggetti e gli enti abilitati a tenere corsi di formazione previsti dall’art. 4 co. 4 lett. A) e 10 co. 5 del DM 23 luglio 2004 n. 222.

Preme precisare che l’attività degli Organismi di conciliazione iscritti al registro sono abilitati ad esercitare, siano essi enti privati o enti pubblici (quali ad esempio gli Ordini Professionali), resta pur sempre un servizio che si esplica attraverso un’attività di natura negoziale fra privati.

Peraltro,  va osservato che allorché lo Stato disciplina l’accesso a funzioni  o professioni di rilievo pubblico ( ad es. notaio , avvocato , o comunque professioni regolamentate ) , vengono dettate precise norme che di regola prevedono  per i candidati  , oltre al possesso di particolari requisiti, anche un concorso pubblico o un esame di Stato: ai quali certo non potrebbe giammai essere equiparato il semplice  possesso dei requisiti richiesti dall’art.4 comma 4 a  del  DM n.222 del 23-7-2004  .

Pertanto, i soggetti in possesso dei requisiti di che trattasi  non possono vantare né un diritto soggettivo, né un interesse legittimo, ma soltanto un interesse di fatto qualificato  ( dal possesso , appunto dei suddetti requisiti ) ad essere inseriti fra o conciliatori degli Organismi iscritti al Registro.

Questi ultimi,  in quanto si muovono nell’ambito del mercato e delle sue leggi, secondo le regole della libertà della iniziativa privata sanzionate dalla Carta Costituzionale ( art.41 Cost.), sono liberi di conferire alla propria impresa le dimensioni che ritengono necessarie (ovviamente  nel rispetto della  soglia minima prescritta )  e di decidere sulla quantità e qualità dei servizi offerti  .

Ne consegue che agli stessi, deve essere riconosciuta piena discrezionalità nella scelta dei conciliatori  da aggregare ( purché in possesso dei requisiti di che trattasi ), al pari di ogni altro datore di lavoro che sia libero imprenditore.
Il magistrato addetto

Giancarlo Triscari

Grande soddisfazione per L'A.N.P.A.R. – in merito al quadro diffuso dal Dott. Triscari, il quale assegna alla discrezionalità dei rappresentanti legali degli organismo un ruolo importante per lo sviluppo dell’economia del Paese,  per la competitività e la deflazione dei processi civili. La discrezionalità, consente infatti  l’ammodernamento del sistema ed il recupero di competitività nei servizi professionali. Le professioni in Italia, siano esse regolamentate e non  sono il volano per lo sviluppo e per la crescita della produttività interna e hanno bisogno di conciliatori che essi stessi hanno formato  per poter operare con trasparenza, garantendo qualità e tutelando l’utenza. Mi auguro – dice il presidente PECORARO - che il MINISTERO faccia tesoro di queste indicazioni e consente all'ANPAR  di partecipare alla piattaforma Europea come associazione non regolamentata, rafforzando la figura del conciliatore, non solo per quelli che rappresenta ma anche per  quelli che si trovano nelle  condizioni  dell'Avv. R.L., all'interno della U.E.

BANDO PER  FORMATORI
Il Dirigente
A.N.P.A.R. - Ente abilitato dal Ministero di Giustizia  a tenere corsi di formazione previsti  dall’art. 4 comma 3 del D.M. 23 Luglio 2004 n.222 e L’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato (A.N.P.A.R), iscritto al n. 24  nel Registro degli Organismi di Conciliazione, Ministero della Giustizia,  ha necessità di avvalersi della collaborazione di esperti nelle discipline “ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION” per la effettuazione dei corsi formativi, per CONCILIATORI SPECIALIZZATI secondo quanto previsto nel programma allegato e per ARBITRI.
In particolare, si ricerca  DOCENTI Nazionali ed Internazionali, per effettuare, nell’ambito del programma generale  sui sistemi A.D.R.  anche, il seguente corso formativo:

PROGRAMMA
Il percorso formativo, in ottemperanza al decreto 24 luglio 2006 del Ministero della Giustizia è di complessive 45 ore e si articola in 05 moduli formativi, di 9 ore ciascuno, come da programma che segue:

PRIMA LEZIONE
I modulo: strumenti di risoluzione delle controversie alternativi alla giurisdizione; principi, natura e funzione della conciliazione.
II modulo: esperienze internazionali e principi comunitari; l’esperienza italiana; esercitazione pratica.

SECONDA LEZIONE
III modulo: compiti, responsabilità e caratteristiche del conciliatore; rapporti tra conciliatore e Organismi di conciliazione; esercitazione pratica.
IV modulo: tecniche di conciliazione; esercitazione pratica.

TERZA LEZIONE
V modulo: la procedura di conciliazione e rapporti con la tutela contenziosa; esercitazione pratica.
VI modulo: simulazione.

QUARTA LEZIONE
VII modulo: le controversie societarie di cui al TITOLO V del codice civile - Art. 2247 e seguenti;
VIII modulo: tutela dei diritti disponibili in materia societaria.

QUINTA LEZIONE
IX modulo: simulazione.
X modulo: test finale a risposta multipla sugli aspetti normativi e sui fondamenti e le tecniche della Conciliazione; redazione verbale di conciliazione.

Requisiti di partecipazione
La ricerca di collaborazione è indirizzata verso DOCENTI operanti nel settore del diritto e dell’economia con specifica competenza ed esperienza relativamente alle materie su indicate. Potranno, pertanto, proporre la loro collaborazione coloro che:

a) siano in possesso dei requisiti di qualificazione professionale dei conciliatori (I Formatori in possesso del requisito   previsti per i conciliatori specializzati dovranno esibire anche il diploma attestante la propria formazione in corsi per conciliatori presso enti accreditati c/o il Ministero di Giustizia).;
b) siano docenti ordinari o associati universitari da almeno tre anni in materie giuridiche-economiche
c) abbiano maturato esperienza almeno triennale quali docenti in scuole media supoeriori, o anche quali docenti in CORSI DI FORMAZIONE NELLE MATERIE GIURIDICHE ED ECONOMICHE (da dimostrare con il titolo o dichiarazione sostitutiva, verificata dal ministero);
d) producano in originale un'attestazione d'impegno a svolgere i corsi di formazione dei conciliatori.


Compensi
L’entità del compenso è di 2.500. euro netti per ogni corso di 45 ore, oltre spese documentate  per viaggio vitto ed alloggio. Le condizioni saranno meglio specificate nella lettera di incarico, la quale conterrà anche la clausola a tenere corsi per MEDIATORI/CONCILIATORI in ESCLUSIVA  per l'A.N.P.A.R. e la possibilità di potersi iscrivere all'Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell'A.N.P.A.R.
La domanda di partecipazione  dovrà essere compilata in carta libera; i candidati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, i seguenti dati:

Oggetto:Avviso pubblico per la nomina di docente nell’ambito dell’attività formativa prevista dal progetto,
nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, la residenza o domicilio, l’indicazione dell’ente pubblico presso cui si svolge / è stato svolto servizio, anzianità di servizio, attività formativa  per  svolta con altri Enti formativi, CHE EFFETTUANO CORSI PER CONCILIATORI/MEDIATORI o  dei sistemi A.D.R. in generale.
La mancata firma in calce alla domanda o la omissione di una o più dichiarazioni richieste comporterà l’esclusione dalla selezione.
La domanda dovrà essere corredata da:
- curriculum vitae redatto sottoforma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, comprendente:
a) dati anagrafici;
b) elenco dettagliato degli interventi di docenza con indicazione delle date, della durata, dell’argomento trattato e dell’ente organizzatore,
c) pubblicazioni scientifiche realizzate sulle materie del corso formativo per il quale si propone la collaborazione ed altri titoli posseduti;
- proposta metodologica di intervento formativo;
- copia fotostatica di valido documento di riconoscimento.
La presentazione della domanda e dei documenti ad essa allegati dovrà avvenire direttamente alla Sede Nazionale, A.N.P.A.R. -Loc. Corgiano n. 20/D, 84080 PELLEZZANO (SA) , spedita o mediante raccomandata A/R. o a mezzo  fax al n.  089.4826015.  A tal fine farà fede il timbro postale di spedizione.
Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “FORMAZIONE A.D.R.” - corso formativo – proposta di collaborazione”.
L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazione dipendente da inesatta indicazione del recapito oppure da mancata o tardiva comunicazione dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi o caso fortuito o forza maggiore.
Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione il candidato autorizza il trattamento dei dati comunicati per le finalità connesse all’affidamento dell’incarico. Ai sensi dell’art.10 della legge 675/96, si informa che i dati personali comunicati saranno utilizzati esclusivamente da questa Amministrazione per selezionare gli esperti e per le comunicazioni consentite dalle norme vigenti in materia di trasparenza amministrativa e tutela della privacy.

AI FORMATORI RIENTRANTI NELLA GRADUATORIA  sarà conferito l’incarico, di docenza libera che, verrà regolato da apposito contratto. e/o lettera d'incarico In tale sede l’incaricando, se dipendente pubblico in servizio, dovrà inderogabilmente consegnare, ai sensi dell’art.53 del D. Lgs. n.165/2001, autorizzazione dell’Ente di appartenenza a svolgere l’attività didattica oggetto del contratto.
L’A.N.P.A.R. si riserva la facoltà di non procedere all’affidamento dell’incarico in seguito alle variazioni strutturali e/o organizzative che dovessero nel frattempo verificarsi.

Informazioni
Per ogni chiarimento o ulteriore informazione è possibile chiedere spiegazioni alla Sig.ra Eliana   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
F.to il Dirigente


LA.N.P.A.R.Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione, è stata fondata nel 1995, con lo scopo di:

a) costituire la rappresentanza di tutti coloro che si dedicano o che si vogliono dedicare all'attività arbitrale;

b) promuovere, autonomamente o in collaborazione, tutte le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell'arbitrato in Italia e nel mondo;

c) tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti;

d) favorire ed eventualmente normalizzare i rapporti ed intese tra gli iscritti nel comune interesse;

e) procedere alla stipulazione di pattuizioni di carattere generale interessanti l'arbitrato ed in particolare di rappresentare sindacalmente la categoria, stipulando i relativi accordi e contratti arbitrali;

f) promuovere lo studio, la diffusione e l'efficiente impiego dell'arbitrato, anche mediante il miglioramento della normativa e di altri strumenti di prevenzione e composizione delle controversie;

g) organizzare servizi e Corti di arbitrato per lo svolgimento di procedimenti arbitrali e di altri procedimenti per la prevenzione e composizione delle controversie ( " servizi Arbitrali");

h) effettuare e promuovere, anche in collegamento con altre istituzioni, pubblicazioni, studi e convegni interessanti l'arbitrato ed istituti affini;

i) svolgere ogni altra attività che ritenga utile per il conseguimento delle proprie finalità.

Al fine di amministrare lo svolgimento dell'arbitrato, l’A.N.P.A.R. ha istituito la Corte di Arbitrato, che si avvale della collaborazione di professionisti di elevata esperienza in diversi settori: avvocati, tecnici, ragionieri e revisori dei conti.

Il procedimento di arbitrato amministrato dall’A.N.P.A.R. segue le regole previste dal Regolamento della Corte di Arbitrato dell’A.N.P.A.R. stessa.

Presso l’A.N.P.A.R, è istituito il Comitato permanente di intervento, che ha il compito di emettere i provvedimenti d'urgenza, nella fase precedente alla costituzione dell'organo arbitrale


   

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