Lun - 16 Nov
Scritto da Administrator
Il motto dell'A.N.P.A.R.: la libertà di conciliare è la vera giustizia.
E' tardi chiedere consigli quando ci si trova in pericolo -
(Leggere attentamente per chi si appresta a frequentare un corso formativo per conciliatore in materia societaria, bancaria finanziaria)
Per gentile concessione dell'Avv. Rosa F., pubblichiamo la risposta ricevuta dal Ministero a firma del magistrato addetto, dott. Giancarlo TRISCARI, il quale conferma "la piena discrezionalità degli organismi di conciliazione"
Questa la domanda dell'Avv. R.L. " Ho seguito un corso per conciliatore specializzato (societario) con ente formativo accreditato, nel settembre 2009, ad un costo molto inferiore a quello praticato da altri enti formatori (euro 550+ Iva ), con la consapevolezza che una volta acquisito l'attestato, potessi tranquillamente svolgere attività di mediatore, così purtroppo non è. Nessun organismo iscritto nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai quali ho presentato domanda, ha preso in esame la mia richiesta e solo qualcuno, si è degnato di rispondermi (ANPAR), dalla quale ho appreso che l'iscrizione ad un Organismo di Conciliazione è a discrezione del rappresentante legale, indipendentemente che sia pubblico (ordine professionale) o privato. In pratica ho buttato al vento 660 euro, avessi frequentato un corso con un ente formatore iscritto anche nel Registro, come mi hanno detto molti colleghi la cosa sarebbe stata molto più semplice e facile. Ma vi pare giusto tutto ciò? "
Questa la risposta dal Ministero
Gentile ..............
Ho ricevuto incarico dal sig. direttore generale di dare risposta alla sua nota dell’1 aprile 2010.
In particolare, ritengo necessario precisare che, con riferimento a quanto lamentato con la suddetta nota inviata per posta elettronica il 1° aprile 2010, la società ......................... è iscritta, ........................., tra i soggetti e gli enti abilitati a tenere corsi di formazione previsti dall’art. 4 co. 4 lett. A) e 10 co. 5 del DM 23 luglio 2004 n. 222.
Preme precisare che l’attività degli Organismi di conciliazione iscritti al registro sono abilitati ad esercitare, siano essi enti privati o enti pubblici (quali ad esempio gli Ordini Professionali), resta pur sempre un servizio che si esplica attraverso un’attività di natura negoziale fra privati.
Peraltro, va osservato che allorché lo Stato disciplina l’accesso a funzioni o professioni di rilievo pubblico ( ad es. notaio , avvocato , o comunque professioni regolamentate ) , vengono dettate precise norme che di regola prevedono per i candidati , oltre al possesso di particolari requisiti, anche un concorso pubblico o un esame di Stato: ai quali certo non potrebbe giammai essere equiparato il semplice possesso dei requisiti richiesti dall’art.4 comma 4 a del DM n.222 del 23-7-2004 .
Pertanto, i soggetti in possesso dei requisiti di che trattasi non possono vantare né un diritto soggettivo, né un interesse legittimo, ma soltanto un interesse di fatto qualificato ( dal possesso , appunto dei suddetti requisiti ) ad essere inseriti fra o conciliatori degli Organismi iscritti al Registro.
Questi ultimi, in quanto si muovono nell’ambito del mercato e delle sue leggi, secondo le regole della libertà della iniziativa privata sanzionate dalla Carta Costituzionale ( art.41 Cost.), sono liberi di conferire alla propria impresa le dimensioni che ritengono necessarie (ovviamente nel rispetto della soglia minima prescritta ) e di decidere sulla quantità e qualità dei servizi offerti .
Ne consegue che agli stessi, deve essere riconosciuta piena discrezionalità nella scelta dei conciliatori da aggregare ( purché in possesso dei requisiti di che trattasi ), al pari di ogni altro datore di lavoro che sia libero imprenditore.
Il magistrato addetto
Giancarlo Triscari
Grande soddisfazione per L'A.N.P.A.R. – in merito al quadro diffuso dal Dott. Triscari, il quale assegna alla discrezionalità dei rappresentanti legali degli organismo un ruolo importante per lo sviluppo dell’economia del Paese, per la competitività e la deflazione dei processi civili. La discrezionalità, consente infatti l’ammodernamento del sistema ed il recupero di competitività nei servizi professionali. Le professioni in Italia, siano esse regolamentate e non sono il volano per lo sviluppo e per la crescita della produttività interna e hanno bisogno di conciliatori che essi stessi hanno formato per poter operare con trasparenza, garantendo qualità e tutelando l’utenza. Mi auguro – dice il presidente PECORARO - che il MINISTERO faccia tesoro di queste indicazioni e consente all'ANPAR di partecipare alla piattaforma Europea come associazione non regolamentata, rafforzando la figura del conciliatore, non solo per quelli che rappresenta ma anche per quelli che si trovano nelle condizioni dell'Avv. R.L., all'interno della U.E.
BANDO PER FORMATORI
Il Dirigente
A.N.P.A.R. - Ente abilitato dal Ministero di Giustizia a tenere corsi di formazione previsti dall’art. 4 comma 3 del D.M. 23 Luglio 2004 n.222 e L’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato (A.N.P.A.R), iscritto al n. 24 nel Registro degli Organismi di Conciliazione, Ministero della Giustizia, ha necessità di avvalersi della collaborazione di esperti nelle discipline
“ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION” per la effettuazione dei corsi formativi, per
CONCILIATORI SPECIALIZZATI secondo quanto previsto nel programma allegato e per
ARBITRI.In particolare, si ricerca
DOCENTI Nazionali ed Internazionali, per effettuare, nell’ambito del programma generale sui sistemi A.D.R. anche, il seguente corso formativo:
PROGRAMMA
Il percorso formativo, in ottemperanza al decreto 24 luglio 2006 del Ministero della Giustizia è di complessive 45 ore e si articola in 05 moduli formativi, di 9 ore ciascuno, come da programma che segue:
PRIMA LEZIONE
I modulo: strumenti di risoluzione delle controversie alternativi alla giurisdizione; principi, natura e funzione della conciliazione.
II modulo: esperienze internazionali e principi comunitari; l’esperienza italiana; esercitazione pratica.
SECONDA LEZIONE
III modulo: compiti, responsabilità e caratteristiche del conciliatore; rapporti tra conciliatore e Organismi di conciliazione; esercitazione pratica.
IV modulo: tecniche di conciliazione; esercitazione pratica.
TERZA LEZIONE
V modulo: la procedura di conciliazione e rapporti con la tutela contenziosa; esercitazione pratica.
VI modulo: simulazione.
QUARTA LEZIONE
VII modulo: le controversie societarie di cui al TITOLO V del codice civile - Art. 2247 e seguenti;
VIII modulo: tutela dei diritti disponibili in materia societaria.
QUINTA LEZIONE
IX modulo: simulazione.
X modulo: test finale a risposta multipla sugli aspetti normativi e sui fondamenti e le tecniche della Conciliazione; redazione verbale di conciliazione.
Requisiti di partecipazione
La ricerca di collaborazione è indirizzata verso
DOCENTI operanti nel settore del
diritto e dell’economia con specifica competenza ed esperienza relativamente alle materie su indicate. Potranno, pertanto, proporre la loro collaborazione coloro che:
a) siano in possesso dei requisiti di qualificazione professionale dei conciliatori
(I Formatori in possesso del requisito previsti per i conciliatori specializzati dovranno esibire anche il diploma attestante la propria formazione in corsi per conciliatori presso enti accreditati c/o il Ministero di Giustizia).;
b) siano docenti ordinari o associati universitari da almeno tre anni in materie giuridiche-economiche
c) abbiano maturato esperienza almeno triennale quali docenti in scuole media supoeriori, o anche quali docenti in CORSI DI FORMAZIONE NELLE MATERIE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
(da dimostrare con il titolo o dichiarazione sostitutiva, verificata dal ministero);
d) producano in originale un'attestazione d'impegno a svolgere i corsi di formazione dei conciliatori. CompensiL’entità del compenso è di
2.500. euro netti per ogni corso di 45 ore, oltre
spese documentate per viaggio vitto ed alloggio. Le condizioni saranno meglio specificate nella lettera di incarico, la quale conterrà anche la clausola a tenere corsi per
MEDIATORI/CONCILIATORI in ESCLUSIVA per l'A.N.P.A.R. e la possibilità di potersi
iscrivere all'Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell'A.N.P.A.R. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata in carta libera; i candidati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, i seguenti dati:
Oggetto:Avviso pubblico per la nomina di docente nell’ambito dell’attività formativa prevista dal progetto,
nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, la residenza o domicilio, l’indicazione dell’ente pubblico presso cui si svolge / è stato svolto servizio, anzianità di servizio, attività formativa per svolta con altri Enti formativi, CHE EFFETTUANO CORSI PER CONCILIATORI/MEDIATORI o dei sistemi A.D.R. in generale.
La mancata firma in calce alla domanda o la omissione di una o più dichiarazioni richieste comporterà l’esclusione dalla selezione.
La domanda dovrà essere corredata da:
- curriculum vitae redatto sottoforma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, comprendente:
a) dati anagrafici;
b) elenco dettagliato degli interventi di docenza con indicazione delle date, della durata, dell’argomento trattato e dell’ente organizzatore,
c) pubblicazioni scientifiche realizzate sulle materie del corso formativo per il quale si propone la collaborazione ed altri titoli posseduti;
- proposta metodologica di intervento formativo;
- copia fotostatica di valido documento di riconoscimento.
La presentazione della domanda e dei documenti ad essa allegati dovrà avvenire direttamente alla
Sede Nazionale, A.N.P.A.R. -Loc. Corgiano n. 20/D, 84080 PELLEZZANO (SA) , spedita o mediante raccomandata A/R. o a mezzo fax al
n. 089.4826015. A tal fine farà fede il timbro postale di spedizione.
Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “FORMAZIONE A.D.R.” - corso formativo – proposta di collaborazione”.
L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazione dipendente da inesatta indicazione del recapito oppure da mancata o tardiva comunicazione dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi o caso fortuito o forza maggiore.
Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione il candidato autorizza il trattamento dei dati comunicati per le finalità connesse all’affidamento dell’incarico. Ai sensi dell’art.10 della legge 675/96, si informa che i dati personali comunicati saranno utilizzati esclusivamente da questa Amministrazione per selezionare gli esperti e per le comunicazioni consentite dalle norme vigenti in materia di trasparenza amministrativa e tutela della privacy.
AI FORMATORI RIENTRANTI NELLA GRADUATORIA sarà conferito l’incarico, di
docenza libera che, verrà regolato da apposito contratto. e/o lettera d'incarico In tale sede l’incaricando, se dipendente pubblico in servizio, dovrà inderogabilmente consegnare, ai sensi dell’art.53 del D. Lgs. n.165/2001, autorizzazione dell’Ente di appartenenza a svolgere l’attività didattica oggetto del contratto.
L’A.N.P.A.R. si riserva la facoltà di non procedere all’affidamento dell’incarico in seguito alle variazioni strutturali e/o organizzative che dovessero nel frattempo verificarsi.
Informazioni
Per ogni chiarimento o ulteriore informazione è possibile chiedere spiegazioni alla Sig.ra Eliana
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
F.to il Dirigente
L’A.N.P.A.R. – Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione, è stata fondata nel 1995, con lo scopo di:
a) costituire la rappresentanza di tutti coloro che si dedicano o che si vogliono dedicare all'attività arbitrale;
b) promuovere, autonomamente o in collaborazione, tutte le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell'arbitrato in Italia e nel mondo;
c) tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti;
d) favorire ed eventualmente normalizzare i rapporti ed intese tra gli iscritti nel comune interesse;
e) procedere alla stipulazione di pattuizioni di carattere generale interessanti l'arbitrato ed in particolare di rappresentare sindacalmente la categoria, stipulando i relativi accordi e contratti arbitrali;
f) promuovere lo studio, la diffusione e l'efficiente impiego dell'arbitrato, anche mediante il miglioramento della normativa e di altri strumenti di prevenzione e composizione delle controversie;
g) organizzare servizi e Corti di arbitrato per lo svolgimento di procedimenti arbitrali e di altri procedimenti per la prevenzione e composizione delle controversie ( " servizi Arbitrali");
h) effettuare e promuovere, anche in collegamento con altre istituzioni, pubblicazioni, studi e convegni interessanti l'arbitrato ed istituti affini;
i) svolgere ogni altra attività che ritenga utile per il conseguimento delle proprie finalità.
Al fine di amministrare lo svolgimento dell'arbitrato, l’A.N.P.A.R. ha istituito la Corte di Arbitrato, che si avvale della collaborazione di professionisti di elevata esperienza in diversi settori: avvocati, tecnici, ragionieri e revisori dei conti.
Il procedimento di arbitrato amministrato dall’A.N.P.A.R. segue le regole previste dal Regolamento della Corte di Arbitrato dell’A.N.P.A.R. stessa.
Presso l’A.N.P.A.R, è istituito il Comitato permanente di intervento, che ha il compito di emettere i provvedimenti d'urgenza, nella fase precedente alla costituzione dell'organo arbitrale