Questo, par di capire, da  quanto dichiarato dal Ministro Angelino Alfano, a margine di un incontro tenuto a Taormina  nei giorni scorsi, “ non tutto e non sempre si deve risolvere in tribunale. Conviene la mediazione e la conciliazione attraverso organismi che possono essere istituiti presso il consiglio dell’ordine degli avvocati, presso le camere di commercio e le associazioni”: il Ministro ha continuato dicendo anche che, ci sono almeno undici milioni di cittadini che hanno fatto istanza di giustizia e che non hanno ancora avuto alcuna risposta e che per questo, “bisogna rimettere al centro della giustizia il cittadino riformare il processo civile, mediare il processo civile verso la conciliazione, istituire la digitalizzazione e dare vita allo smaltimento dell’arretrato”. Il processo di cambiamento ha già imposto alle case editrici di pubblicare le nuove metodologie. Dopo il turno elettorale, dice ancora il Ministro,  ci saranno “grosse sorprese”.