Al di là di tutto contano i fatti.
Cinquanta Province raggiunte e oltre 33.000.000  di cittadini in tutta Italia, da Bolzano alla Sicilia, hanno finalmente la camera conciliativa nella loro Provincia, Comune o meglio ancora  “sotto casa”. Prosegue così  – al ritmo di una decina alla settimana di delegazioni e uffici di conciliazione che il direttivo dell’ANPAR (Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione) assegna ai propri iscritti. Il progetto “camere conciliative sotto casa” prevede la copertura entro quest’ anno sull’intero territorio nazionale  di  camere conciliative, dove i cittadini hanno la possibilità di conciliare volontariamente eventuali controversia tra loro insorte. Non più snervanti attese  per ottenere giustizia, non più migliaia di euro per una causa, già  dal 2008, le controversien si risolvono solo in ambienti confortevoli e predisposti alla conciliazione. Benvenuta beata mediazione! Così hanno risposto quelli che hanno concluso  attraverso un conciliatore altamente professionale, la loro lite con un accordo trasfuso in un verbale di avvenuta conciliazione.  Peccato – afferma il presidente Pecoraro – che molti giovani  conciliatori, oltre 500, iscritti al nostro organismo, sono in attesa di ricevere l’atto autorizzativo ministeriale  senza il quale non possono essere designati a dirimere controversie e non si possono aggiungere  ai 150 che già stanno lavorando.