LA MEDIAZIONE CIVILE NON E’ PAURA PER GLI AVVOCATI

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Una  F.A.Q. davvero interessante

Spett/le ANPAR,  sono un praticante avvocato, da circa tre anni e non posso fare a meno  di dire che in questo settore gli abusi nei confronti  della maggior parte di noi, da parte di “grandi avvocati” sono la regola.  Ho letto, con molta attenzione,   tutto quanto pubblicato sul vostro sito  in materia di  mediazione civile e  della figura del conciliatore ed ero e sono appassionato  di questo nuovo istituto giuridico. Sono deciso a frequentare un corso per specializzarmi nella materia, cosa che farò al più presto,  ma sono rimasto così male quanto, riferito al “mio dominus” dell’entrata in vigore  della legge 28/2010, questi mi ha risposto “ma che ti specializzi a fare, butteresti solo soldi, visto che se, cade il Governo, cadrà anche questa Legge”.
M.V. Bolzano

Risponde il Presidente
Egr. Prat. Avv. mi dispiace doverla contraddire, ma penso proprio che, il  “suo dominus “ era distratto da ben altre cose, per dire quello che ha detto. So per certo, che la maggior parte dei praticanti avvocati che hanno  frequentato i nostri corsi formativi,  hanno creato rapporti di collaborazione con il loro “dominus”, davvero, molto interessanti.
Lei, non ha frequentato nessun corso di specializzazione  e di conseguenza non ha avuto modo di dimostrare con i fatti e non con le parole, al suo “dominus”, che la mediazione civile è aumento di professionalità che, si aggiunge alla pratica legale, anche al più bravo degli avvocati.   
Capisco che, dal 20 marzo 2010, si fanno ogni giorno più pesanti, le conseguenze per gli avvocati che non informano i cittadini  di questo nuovo istituto giuridico e che, di conseguenza, qualche “ridotto avvocato” forse, dà risposte scarse e contraddittorie,  perché non si è preoccupato di conoscere gli  elementi  della mediazione civile,  che sono riconoscibili solo leggendo la Legge e/o  quanto divulgato dal Consiglio Nazionale Forense, che anche se, con  qualche distinguo,  è pienamente d’accordo che,  questo istituto  giuridico, è l’unico in grado di deflazionare i carichi giudiziari pendenti e  quelli futuri.
Gli AVVOCATI , per la verità  hanno  manifestato  sempre la maturità e l’onestà di premiare questa nuova Legge, anche se, qualcuno,  erroneamente, spera nella caduta di questo Governo, sperando poi che quello successivo, abroghi questa Legge. Ciò non è possibile  perche il D. Leg.vo 28/2010, non fa altro che rispettare una Direttiva  dell’Unione Europea, che  ha già reso obbligatorio  fra gli Stati membri  la risoluzione di controversie tra imprese attraverso la mediazione civile e commerciale. L’Italia doveva adeguarsi, comunque,  a questa Direttiva entro il 2011, l’ha fatto in anticipo e nessun Governo futuro come Lei sa, può abrogare una  Legge,  che non  contrasta con le regole interne  dettate dalla Costituzione.
Nessuno fino ad ora si è mai interessato alla mediazione civile: chi ci doveva credere più degli altri erano i praticanti avvocati, i neolaureati in materie giuridiche ed economiche e gli avvocati  con meno  di 15 anni ininterrotti di professione, perché  l’essere oggi conciliatore specializzato significa  già esercitare, un’attività professionale che forse dà più soddisfazione,  dell’essere avvocato.

Bisogna essere  buoni conciliatori  specializzati più che sembrarlo, questo è quanto richiedono gli avvocati. Questo, però,  vale anche per loro. Non a caso alcuni ordini professionali  degli avvocati ai fini della formazione continua hanno istituiti corsi formativi per quelli di  anzianità superiore ai  15 anni, così come non è un caso che ai nostri corsi partecipano affermati avvocati pur essendo già conciliatori specializzati di diritto.