Dall’analisi geografica delle iscrizioni (21 marzo 2011 – 31marzo 2012), redatto dal Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi- Direzione Generale di Statistica del  Ministero della Giustizia, grazie all’organismo internazionale di conciliazione & arbitrato,  dell’A.N.P.A.R.iscritto, al n. 24 del registro, la Campania è al primo posto, su un campione  rappresentativo di schede di definizioni della mediazione civile e commerciale.  “Questo ci fa onore”  – dice il presidente Pecoraro responsabile dell’organismo – “questo è  un riscatto positivo per la Campania e non solo”.  “Ci conforta ancora di più” – continua Pecoraro –  “il sapere che anche le Regioni che seguono (Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna, Puglia, Calabria, Sicilia, Piemonte, Liguria ecc),grazie al nostro contributo, si sono posizionate benissimo. Vuol dire che il lavoro svolto da decenni  a favore dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie e portato avanti con caparbietà e competenza dall’associazione che rappresento è stato ben divulgato ed insegnato. Più di tremila i mediatori formati dal nostro organismo  e circa mille gli iscritti, mentre sono più di cento i mediatori che hanno scelto la mediazione come unica attività professionale”.  
Come vede il proliferare, in meno di un anno,  di tanti organismi di formazione e di mediazione? “Raramente attribuisco buon senso a chi è stato fino a  ieri contrario alla mediazione ed oggi pensa di fare affari con essa. Esistono due modi per farsi trarre in inganno, sia in materia di formazione che di svolgimento dell’attività di mediatore: credere a ciò che è falso o non credere a ciò che è vero, molti mediatori  frequentando alcuni di questi enti   hanno esperimentato entrambi”.

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