I percorsi conciliativi: strumenti e risorse di Giustizia

IMG 3414Con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione anche per le liti condominiali e le controversie in materia di risarcimento danni da incidenti stradali si stima di chiudere con la mediazione il 7% delle cause civili ed il 50 % delle controversie nell’ambito dell’a responsabilità civile auto (rca). Questi ed altri dati sono emersi ieri a Bari dal confronto tra gli operatori di giustizia sull’istituto della mediazione civile, commerciale e familiare, tenutosi nell’ambito del convegno ‘I percorsi conciliativi: strumenti e risorse di giustizia’, promosso dall’Anpar, in occasione della II edizione della Giornata della Mediazione, e coordinato dall’avv. Marisa Cataldo, delegata Anpar per la Puglia.  

“Il sistema giudiziario si è dotato di uno strumento formidabile che garantisce – ha spiegato il presidente nazionale dell’Anpar, Giovanni Pecoraro – tempi rapidi e costi contenuti. La legge sulla mediazione costituisce infatti uno strumento utile per la concentrazione extragiudiziale e per l’immediatezza e rapidità della tutela conseguibile nel sistema di giustizia”. E nel passaggio dalla cultura del conflitto a quello della mediazione “sarà fondamentale – secondo Mirella Delia, magistrato del Tribunale di Bari – il ruolo del giudice e dell’avvocato, che può tradursi in un vero e proprio motore conciliativo. Senza dimenticare che la prassi conciliativa integrata oltre ad ottimizzare la gestione delle controversie riduce il debito giudiziario”. “L’Avvocatura – ha aggiunto Giovanni Stefanì, responsabile dell’organismo di Mediazione dell’Ordine degli Avvocati di Bari – ha cercato sempre il dialogo al fine di dare un valido contributo all’inserimento nel nostro ordinamento dell’istituto della mediazione. La legge è lacunosa sotto alcuni aspetti ma l’esperienza derivante dalla prima applicazione del d.lgs. 28/2010 dimostra l’importanza della assistenza dell’avvocato nelle procedure di mediazione”.  La scelta della mediazione obbligatoria – è emerso nel convegno – trova la sua origine anche “nella necessità di un sistema composito rapido, efficace ed economico, che permetta anche – ha sottolineato Domenico Lenoci, formatore Anpar – la continuazione del rapporto tra le parti dopo la risoluzione del conflitto”. Il tutto con riflessi sulla vita di persone fisiche e giuridiche. Anzitutto la mediazione incide anche sui rapporti tra banche e clientela: “Bisogna fare la precisa scelta di fondo di essere sempre presente – ha detto Claudio Burani, responsabile Servizio Legale e Contenzioso della Banca Popolare di Bari – al tavolo del tentativo di conciliazione anche se non tutte le tipologie si prestano ad un positivo approccio: per l’anatocismo, ad esempio, le possibilità di definire stragiudizialmente la controversia sono mediamente elevate, mentre per gli strumenti finanziari le difficoltà aumentano”. E ad un anno dall’obbligatorietà di questo strumento riflessi positivi si registrano anche sulla mediazione familiare: “Oggi in Europa le famiglie formate da coppie bi-nazionali sono in aumento esponenziale e la mediazione familiare internazionale transfrontaliera – secondo Giovanna Di Bartolo, giudice esperto della Corte d’Appello di Firenze – offre una risposta efficace anche all’insorgere di conflitti in questo tipo di realtà”. Inoltre la mediazione (non solo quella giudiziaria) si pone anche come servizio innovativo alla città e “può consentire – ha spiegato Massimo Melpignano, ‘mediatore del cittadino’ del Comune di Bari – di raccogliere informazioni preziose sui reali bisogni di cittadini e operatori e di trasferirle direttamente all’amministrazione comunale”.
IMG 3493Da oggi – è stato evidenziato nel convegno – ci si aspetta un impatto maggiore con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione, da esperirsi prima di adire le vie giudiziarie, anche per le controversie condominiali e di risarcimento danni da circolazione stradale. Materie che si aggiungono ai diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d’aziende, risarcimento danni da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. “Questa novità legislativa produrrà un vero e proprio ‘tsunami’ in ambito condominiale che coinvolgerà il 7% delle cause civili per le quali – ha ricordato Gaetano Bux, responsabile ufficio legale Associazione Piccoli Proprietari di Case – Associazione Liberi Amministratori Condominiali – si aspettano tre anni in media per ottenere una sentenza dal Giudice di Pace, cinque anni dal Tribunale, per un costo del giudizio per ciascuna parte tra 1.500 e 3.000 mila euro”. E grandi attese ci sono per la rapida risoluzione di controversie legate al risarcimento danni derivante da incidenti stradali: “Alcune compagnie – ha  chiarito Michele Languino, delegato per la Puglia dello SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – stanno predisponendo apposite clausole nei contratti per predefinire il ricorso a determinati organismi di conciliazione e si stima che le probabilità di successo della mediazione possano assestarsi entro un anno al 50% dei casi. L’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) ha già individuato linee guida procedurali alle quali le assicurazioni e gli organismi di mediazione possono aderire. Gli agenti avvicineranno e informeranno la clientela sullo strumento della mediazione. E l’effetto deterrente della mediazione non potrà che aumentare”.
L’evento ha riscosso notevole successo tra gli operatori di giustizia pugliesi. Al desk accoglienza sono stati oltre 300 gli accreditati.

Bari, 22 marzo 2012                              

 L’Ufficio Stampa