OGGETTO : RICHIESTA A.N.P.A.R.  PER L’INSERIMENTO NEL GRUPPO DI LAVORO  PER LA RIFORMA  DELLE LIBERE PROFESSIONI

Egregio Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano, il prossimo  7 aprile, Lei, ha convocato gli  Ordini professionali, per creare un gruppo di lavoro  per  la redazione di uno Statuto, che deve dettare le regole per le  libere professioni. Di questo gruppo non fa parte l’A.N.P.A.R  (Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione, titolare sia dell’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato, che  dell’Ente formativo per la formazione continua dei conciliatore. Associazione  che alla data odierna annovera al proprio interno migliaia di conciliatori già specializzati e dunque ente portatore di interessi collettivi degli stessi. L’Associazione che rappresento e che opera fin dal 1995 nel settore dell’A.D.R.. è in fase di riconoscimento, quale unica associazione Italiana,  che ha tutti i requisiti per rappresentare conciliatori ed arbitri al tavolo della istituenda   piattaforma Europea delle libere professioni della C.E.
L’A.N.P.A.R, quale libera associazione: di avvocati, commercialisti, notai, giovani laureati in materie giuridiche ed economiche,  costituisce un comparto, oltre che  produttivo (opportunità di lavoro per neolaureati),  anche di spessore per la  categoria che non può essere ignorato da chi ha la responsabilità di governare un Paese. Questi giovani hanno molti problemi, dovuti alla mancata regolamentazione delle associazioni professionali, aggravati dalla crisi economica che si sta attraversando e dalla  mancanza di certezze che  solo l’A.N.P.A.R è in grado di assicurare, per la messa in atto delle specifiche professionalità acquisite attraverso formazione e  corsi “di specificità”  da includere ad esempio all’interno dello Statuto, e che interessa il nuovo Istituto Giuridico della mediazione civile recentemente diventato legge dello Stato.
Grazie per l’attenzione e nell’attesa di un Suo sollecito e cordiale invito, voglia gradire distinti saluti.

Il presidente

Dott. Giovanni Pecoraro