L’ A.N.P.A.R. (Associazione Nazionale per la Conciliazione & l’ Arbitrato), per garantire e sorvegliare il corretto funzionamento del rapporto tra cittadino e Giustizia, ha intrapreso le seguenti iniziative:

  1. la definizione della Carta dei servizi per la tutela dei dirittidisponibili del cittadino in tema dimediazione civile. La Carta dei servizi sarà consegnata ai soggetti che si avviano ad abbandonare la giustizia ordinaria per affrontare il nuovo istituto della mediazione civile, al fine di renderli edotti dei loro diritti e dei mezzi di difesa di cui possono avvalersi, nonché dei loro obblighi e delle limitazioni cui sono sottoposti durante la fase conciliativa.
  2. il monitoraggio sulla qualità dei rapporti tra il cittadino ed il Conciliatore, sulla qualità dei rapporti Cittadino / Organismo / Conciliatore, sarà realizzato mediante un questionario che dovrà essere compilato da tutti i cittadini, i quali dovranno esprimere un giudizio sui loro rapporti con con gli Uffici di Conciliazione & Arbitrato e il Conciliatore, nonché proporre correttivi e suggerimenti sui servizi informativi offerti dagli Uffici di Conciliazione e gli Organismi di Conciliazione preposti, in particolare, alla mediazione civile obbligatoria.

L’ Ufficio segreteria dell’ Organismo è la struttura individuata per essere a disposizione delcittadino e delle imprese nei casi di bisogno, che sicuramente sono destinati a crescere con il formarsi di una coscienza conciliativa volta alla giustizia alternativa.


Prossimamente prenderà il via il progetto Uffici di Conciliazione di prossimità, sull’ intero territorio Nazionale. Alle già istituite delegazioni Regionali e Provinciali, dice il presidente dott. Giovanni Pecoraro, si aggiungeranno circa 500 gli Uffici di Conciliazione A.N.P.A.R. (U.C – A.N.P.A.R.).

Questi uffici sono sicuramente lo strumento più efficace per un inserimento di sicuro successo sul mercato Italiano ed Europeo di quei conciliatori che vogliono andare al di là della professione di avvocato o commercialista, mentre, per i laureati e i neolaureati, in materie giuridiche ed economiche e titoli equipollenti, è certamente una nuova opportunità di lavoro da subito”.

Un U.C – A.N.P.A.R., sinteticamente – dice ancora Pecoraro – fa pubbliche relazioni per conto dell’ Associazione ma anche a favore degli altri Organismi, espone ai soggetti interessati l’ istituto della conciliazione, svolgendo funzioni di attività camera di conciliazione periferica, con strutture e mezzi adatti prive dell’ autorità di imporre alle parti una soluzione della controversia. Presso gli U.C. – A.N.P.A.R. possono svolgersi mediazioni ed anche mediazioni telematiche secondo modalità previste dall’ Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato.

Questi uffici, sono considerati come una branchia dell’ Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’ A.N.P.A.R. – per quanto attiene la conciliazione e dell’ ente formativo dell’ A.N.P.A.R. per quanto attiene la formazione – e come tali, non sono autorizzati a fatturare, e ricevere pagamenti in nome proprio, nè ad avviare in prima persona procedure conciliative, più specificatamente quelle riguardanti controversie per le quali è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione, né tantomeno organizzare in proprio corsi formativi per conciliatori professionali.

L’ Ufficio di conciliazione A.N.P.A.R. (U.C – A.N.P.A.R.), dunque, è l’ ufficio che consiglia e divulga la mediazione civile, quale sistema diverso di risoluzione delle controversie civili e commerciali.

Il responsabile dell’ U.C – A.N.P.A.R. è un Conciliatore Professionale esperto in materie giuridiche ed economiche che spiega ai cittadini come esperire il tentativo obbligatorio diconciliazione attraverso un’ Organismo, iscritto presso il Ministero della Giustizia.


L’ U.C – A.N.P.A.R. deve offrire, innanzitutto, assistenza oggettiva in tutte le questioni concernenti la tutela dei diritti disponibili di ogni cittadino, in particolare, tenendo in debito conto che, il tentativo di conciliazione è obbligatorio per: i rapporti societari, il trasferimento delle partecipazioni sociali; i patti parasociali; il risarcimento del danno da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, i contratti bancari, i contratti finanziari, i rapporti in materia di intermediazione mobiliare, il risarcimento del danno da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, il credito per le opere pubbliche, i patti di famiglia, il condominio, le divisioni di eredità, le locazioni, il comodato, l’ affitto di aziende, il risarcimento del danno da responsabilità medica, l’ inadempienze in materia di subforniture, il diritto d’ autore, le inadempienze in materia di telecomunicazioni, i contratti di affiliazione o franchising, le controversie in materia turistica, il risarcimento da tinto – lavanderie, i diritti reali (il diritto di proprietà, l’ enfiteusi, il diritto di superficie, l’ usufrutto, il diritto reale d’ uso, il diritto reale di abitazione, le servitù , diritti reali di garanzia, il pegno, l’ ipoteca). Deve poi consigliare le parti sulla procedura da seguire e i termini da rispettare

L’ U.C – A.N.P.A.R. può riceve le domande di avvio della procedura conciliativa da una parte o da entrambe le parti e le inoltra all’ Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’ A.N.P.A.R. al quale deve obbligatoriamente rivolgersi per risolvere la controversia.