Pecoraro, chiede al Ministro di Giustizia di conoscere quali provvedimenti intende adottare contro i giudici di pace non professionali  chiamati a decidere cause minori  in ambito civile e penale, che  invece di impegnarsi   per tentare la conciliazione in sede non contenziosa  ai sensi dell’art. 322 c.p.c “rinviano”   alla Corte Costituzionale  o alla Corte di Giustizia  Europea allungando in tal modo e sensibilmente la durata del  procedimento e con aumento di costi pagati dalla comunità.  C’è già la richiesta di un giudizio di legittimità   sulla obbligatorietà del tentativo di mediazione  pendente davanti alla Corte Costituzionale da parte del Tar Lazio. Per quale motivo dunque, quattro giudici di pace (Parma, Palermo, Catanzaro, Mercato San Severino) sollevano la stessa questione? Vogliamo capire perch&eg! rave; deve essere sempre la comunità  a sostenere  lo sperpero di denaro pubblico quanto la Corte dei Conti  ha affermato che le innovazioni modificativo-aggiuntive che siano correlate alla migliore attuazione dei principi costituzionali in tema di giudizi, di diritti dei cittadini e di principi che regolano l’azione di pubblici poteri vanno ovviamente recepite. Sappiamo che molti giudici di pace  non  verificano  se all’atto del conferimento dell’incarico al legale,  l’informativa,  è stata rilasciata e consegnata al cliente  con i requisiti  previsti dall’art. 4 del D. Leg.vo 28/2010. Come mai, si chiede ancora Pecoraro, i giudici ordinari,  nel rispetto dell’art 5 del citato decreto “rinviano”  le parti davanti ad un organismo di mediazione, iscritto nel registro tenuto presso il ministero di Giustizia al fine di esperire il tentativo di mediazione, ! mentre  alcuni  giudici di pace fanno il contrario?  Non vorrei ci fossero degli “interessi” tra chi esalta questi comportamenti  con enfasi ingiustificata e questi giudici di pace.  Un caso per tutti: un cittadino per recuperare 300 euro  ne ha dovuto pagare 1400 per onorari, diritti spese ecc al proprio avvocato e altri 1.400 ne ha dovuto versare la controparte . Sapete quanto sarebbe costata alle parti se i loro consulenti non avessero fatto in modo di far fallire la mediazione?  83 euro per parte!