Il secondo anniversario del D. Leg.vo 28/2010 sulla mediazione civile si presenta molto bene. Il mese in corso segnerà il battesimo dell’entrata in vigore delle risoluzioni delle liti condominiali e di quelle assicurative da infortuni di veicoli a motore – il cui esperimento del tentativo di mediazione è “obbligatorio”  ai sensi dell’art. 5 del citato decreto – di conseguenza si presuppone un forte incremento di litigiosità da risolvere attraverso questo nuovo istituto giuridico. I fatti respingono i tentativi posti in essere dai “gufi” contrari alla  mediazione civile – afferma Pecoraro presidente dell’organismo internazionale di conciliazione & arbitrato dell’A.N.P.A.R iscritto al n. 24 presso il ministero.
L’organismo che rappresento,  ha comunicato  all’ufficio ISTAT del ministero di Giustizia i dati  della mediazione relativi al mese di febbraio, questi i risultati:

  • 197 gli avvii di mediazione presentati dal giorno 1 al 29 febbraio;
  • 21 le controversie chiuse con accordo in meno di 60 giorni e che non andranno in tribunale
  • 78 i mediatori occupati in complessivi 170 procedimenti di mediazione svolti nel mese;
  • 30 la media dei tirocinanti che hanno in un mese  completato il ciclo del tirocinio obbligatorio.Questo significa che sono  già mediatori professionali.

Un dato mi rincuora tantissimo: abbiamo corrisposto quasi  il 100% dell’indennità ricevuta ai nostri mediatori, con un  risultato davvero lusinghiero per noi e loro,  i 45.000 euro delle 21 mediazione portate a termine,  hanno consentito a quest’ultimi, di ricevere  un compenso medio di circa 2.200 euro. Per i giovani ed i meno giovani, ricevere tanto,  di questi tempi non è poca cosa, considerato  che questi hanno dedicato alla mediazioni  una o due sedute della durata di un paio d’ore.

C’è  ancora una dato più importante – che i cittadini stanno cominciando ad apprezzare – l’enorme risparmio dei costi di giustizia. Infatti,  nella casuse mediate si sono risparmiati  400.000 mila euro.

Credo che nessun organismo privato e forse anche pubblico ha fatto o sta facendo meglio di noi, in  qualità di presidente, ha continuato Pecoraro, questi i fatti che ci mi piacciono raccontare.