L’organismo di mediazione ANPAR ha avanzato una proposta al Governo per rendere gratuita la risoluzione extragiudiziale di controversie

All’Ill.mo sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, 
avv. Giuseppe Conte

Al Capo di Gabinetto

del sig. Ministro della Giustizia, 

avv. Alfonso Bonafede 

Al Responsabile del Registro degli organismi di mediazione Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia Direzione Generale della Giustizia Civile 

OGGETTO: Richiesta d’intervento per l’accesso gratuito alla mediazione civile e commerciale

Preg. mi,

Considerata l’attuale preclusione all’accesso alla Giustizia da parte della cittadinanza e i notevoli ritardi che si registreranno per le decisioni delle cause già in corso (rinvii d’ufficio già disposti all’anno venturo) e per i giudizi a instaurarsi;

Considerato che, nell’imminente futuro, gli utenti che vorranno tutelare i loro diritti avranno ancor più difficoltà nell’affrontare i costi del giudizio, alla luce della forte crisi economica che sta scaturendo dall’attuale stato emergenziale e che si ripercuoterà inevitabilmente per i prossimi mesi, se non anche anni;

Considerato che lo scenario sin qui descritto si ripercuoterà, a sua volta, sull’avvocatura italiana, in maniera indiscriminata, atteso che quasi certamente, in considerazione delle problematiche indicate, ci sarà una forte contrazione nell’acquisizione di nuova clientela;

Considerato che gli Organismi privati di Mediazione risentono anch’essi della assenza di qualsivoglia attività lavorativa in questo periodo e subiranno conseguenze dalla ‘sciagura’ economica finanziaria dei cittadini, nonostante abbiano costi di gestione di sedi e di personale non esigui da affrontare;

Considerato che ogni organismo ha un minimo di dipendenti assunti a tempo indeterminato di due unità;

Considerato che proprio gli Organismi potrebbero rappresentare la longa manus di un intervento diretto da parte del Governo, di aiuto e di sostegno all’emorragia che sta per dilagarsi, nel senso che, sia per volontà delle parti sia perché imposto dalla legge, rappresentano la prima porta da aprire per accedere al settore Giustizia e quindi per far valere i propri diritti,

si chiede

di stanziare un contributo economico in favore degli Organismi privati, ad oggi iscritti al Registro Ministeriale, che permetta di sopperire ai costi di avvio e di adesione delle procedure di mediazione, a far data dal 15 aprile 2020 e sino al 31.12.2020.
L’intervento richiesto è finalizzato a rendere ‘gratuito’ l’accesso alla mediazione per tutti (fatta salva l’indennità in caso di prosecuzione). Tale sostegno significherebbe, a pare di chi scrive,

– ripresa velocizzata dell’attività legale
– possibilità di azionare l’esercizio dei propri diritti in modo gratuito

– rimessa in  moto anche della ‘macchina’ degli Organismi privati’ (potrebbero essere esclusi dal beneficio gli Organismi pubblici, ai quali rimarrà sempre la facoltà di accedervi, solo perché quest’ultimi non hanno costi di gestione fissi)   

– evitare disparità tra gli Organismi privati, anche al fine di evitare azioni di concorrenza tra gli stessi nei prossimi mesi;
– ricevere, da parte del Governo, un segnale forte e concreto alla ripresa del ‘mondo della Giustizia’ e dei sistemi di risoluzione delle controversie non giudiziali.

– promuovere concretamente i sistemi di ADR, incoraggiando le parti e i loro difensori ad andare ben oltre il primo incontro (al quale si giungerebbe in modo completamente gratuito per loro), così da evitare accordi  fuori dalla mediazione dopo il primo incontro e privi di efficacia esecutiva;

– dare sostegno alla professione di mediatore, paralizzata anch’essa dall’emergenza Covid19. Mediatori, come noto, già fortemente penalizzati dall’assenza di qualsivoglia riconoscimento economico per l’attività svolta durante il primo incontro.

Fiducioso che tale proposta sarà vagliata con la consueta e professionale attenzione e che, se accolta, andrebbe a completare una serie di interventi già adottati e adottandi a sostegno della popolazione, si porgono distinti saluti.  
Salerno 4 aprile 2020

dott. Giovanni Pecoraro

Presidente ANPAR