Il  guardasigilli Angelino Alfano è intervenuto in Parlamento, per rispondere all’interrogazione di circa 60 parlamentari,   che chiedevano  chiarimenti  in merito all’applicazione dei recenti provvedimenti in materia di giustizia (Legge 28/2010- mediazione civile) e le iniziative per la progressiva riduzione dell’arretrato e della durata del processo civile.  
Il ministro ha risposto che  il governo ha gia’ esercitato la delega sulla mediazione civile in base alla quale “non tutto e non sempre deve finire davanti ai giudici” e che la mediazione puo’ essere un valido strumento per giungere alla conciliazione.  
Il ministro, ha anche affermato che,  una buona riforma del processo civile,  oltre che alla mediazione, passa anche attraverso  una serie di norme che prevedono dimezzamenti dei termini, sanzioni per chi gioca ad allungare tempi processo e filtro in Cassazione.  
Spero – ha detto ancora il Ministro –  che, con l’impegno di tutto il Parlamento e con le iniziative del Governo, potremo riportare il segno meno, cioe’ un ingresso inferiore allo smaltimento delle cause che vengono ad essere trattate nel sistema processuale civile. L’inversione della tendenza e’ un risultato eccellente, se lo riusciremo a centrare – ha concluso il ministro -. Penso, altresi’, che funzionera’ lo sforzo di responsabilizzare tutti gli uffici giudiziari, perche’ se c’e’ un qualcosa di inspiegabile ai cittadini e’ proprio cio’. Mi riferisco al fatto che, a parita’ di sofferenze sul personale, a parita’ di sofferenze sulle condizioni economiche degli uffici
giudiziari, a parita’ di sofferenze riguardanti gli organici amministrativi e dei giudici, alcuni uffici funzionano bene ed altri meno bene”.  a tal, proposito il Ministro ha anche detto  di aver  comminato   “90 AZIONI DISCIPLINARI PER RITARDI”.