RICEVIAMO   TANTISSIME LETTERE COME QUESTA CHE PUBBLICHIAMO E RISPONDIAMO A QUESTA PER TUTTE

Spett.le A.N.P.A.R.
…il dato di fatto e’ che agite come una casta ossia propagandate il successo  della mediazione anche dal punto di vista della creazione di opportunita’ di  lavoro, eppoi negate ai mediatori a voi “esterni” la possibilita’ di  iscriversi nel vostro organismo.
Cordialita’.

LA RISPOSTA

Egregio dott. …….., grazie per averci qualificati come “casta” noi non siamo nè politici e non abbiamo privilegi se non quelli di essere il primo ente associativo  che fin dal 1995, si interessa di sistemi A.D.R.  L’A.N.P.A.R. ha istituito   un organismo formativo e  di un organismo autonomo di mediazione, per aiutare i giovani in questa nuova attività professionale. Detto questo  per Sua conoscenza noi stiamo propagandando da anni  i sistemi ADR,  Mediazione compresa,  così come abbiamo creato da anni opportunità di lavoro professionale in detti sistemi. Capisco che ci sono molti come Lei “indignados” della mediazione che hanno seguito corsi formativi badando al prezzo piuttosto che alla qualità incuranti delle avvertenze che da anni  sono state pubblicate sul sito www.anpar.it e  attraverso organi di informazione. La casta non siamo noi piuttosto  è stato la Sua poco accortezza  a non  informarsi  diligentemente  quale opportunità  avrebbe avuto  (presupposto che Lei sia mediatore)  ad offrire la Sua disponibilità a “mediare”.  Non è neanche vero che noi assicuriamo o propagandiamo posti di lavoro o come da Lei affermato che  “negate  ai mediatori a voi “esterni” la possibilità di iscriversi al vostro organismo”. Abbiamo aperto le porte a tanti “esterni” che hanno saputo divulgare bene la mediazione  e si sono ben inseriti da “soli”  nel mondo della libera professione di mediatori e siamo orgogliosi anche di questo, perchè sono riusciti più di altri a sapersi proporre e rendersi visibili sul territorio, anche attraverso aperture di camere di conciliative . Alle tantissime richieste di gente deluse come Lei  della mediazione  non possiamo che rispondere, con un proverbio  “chi è causa dei suo mal pianga se stesso” accusare  altri non  risolve nulla. Presuppongo che lei sia mediatore ed allora  perchè non si rivolge  all’ente che l’ha formata? Ma non le hanno detto che dopo il corso per poter esercitare l’attività di mediatore avrebbe dovuto trovare un organismo disposto ad accettare la Sua disponibilita?  Ma si è chiesto come mai  l’iunico organismo privato a pubblicare, quanto da Lei letto (dati ISTAT)  è l’unico a farlo su circa 700 organismi iscritti? Si dia la risposta e capirà  tutto.