Gli ordinamenti professionali ai sensi dell’articolo  3 comma 5 del decreto-legge n. 138/2011, convertito dalla legge n. 148 del 2011,  entro il 12/08/2012i dovranno essere riformati per recepire i seguenti principi:
    • libertà dell’accesso alla professione;
    • obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente;
    • adeguamento del tirocinio all’esigenza di garantire lo svolgimento effettivo dell’attività formativa ed il suo costante adeguamento alle esigenze di miglior esercizio della professione (in questo senso è intervenuto il decreto-legge “liberalizzazioni” n.1/2012 che ha stabilito per il tirocinio una durata massima di 18 mesi);
    • pattuizione del compenso professionale tra le parti al momento del conferimento dell’incarico;
    • obbligo, per il professionista, di stipulare idonea assicurazione a tutela del cliente, per i rischi professionali;
    • previsione di organismi disciplinari separati da quelli di natura amministrativa;
    • libertà di pubblicità informativa sulla specializzazione professionale, struttura dello studio e compensi richiesti per le prestazioni.

Poco meno di  due mesi dunque alla scadenza per l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica con le linee guida per la riforma degli Ordini professionali.

Il futuro di molti professionisti, dice Pecoraro è nella  mediazione,  che senza aspettare linee guide,  ha  nella propria legislazione molti dei principi enunciati.