L'Unione Europea, ha ascoltato il grido d'allarme lanciato  dal presidente Pecoraro all'inizio dell'anno (vedi lettera allegata). "I Giudici e i Mediatori sono gli unici soggetti in grado di  deflazione il carico giudiziario in essere e quello da venire", questo è quanto affermato a proposito del "quadro sulla Giustizia (pubblicato fra le news del sito).  Ricordo che analoga richiesta è stata inoltrata anche al nuovo Governo, e ne attendiamo  gli esiti. Il presidente Pecoraro chiede a tutti Voi un pò più di collaborazione  e di attenzione sul territorio, fatevi portavoce dei cittadini, segnalate eventuali anomalie  e consultate il sito piuttosto che impegnare il centralino per cose inutili, quale ad esempio richiedere moduli, domande ecc. 

 

Ill.mo Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

Egr. Presidente del Senato Repubblica

Pietro Grasso

Egr. Presidente della Camera

Laura Boldrini

Egr. Ministro della Giustizia

ANNAMARIA CANCELLERI

Gentile dr. Martin Schulz

Presidente del Parlamento Europeo

Al presidente del Consiglio europeo

Herman Van Rompuy

Consiglio dell'Unione europea

Presidente della commissione

José Manuel Durão Barroso

President of the European Commission


L'Alto Rappresentante

Catherine Margaret Ashton

Consiglio dell'Unione europea

Rue de la Loi / Wetstraat, 175

EUROPEAN COMMISSION

DIRECTORATE-GENERAL JUSTICE

European Court of Human Rights

Council of Europe

Diritti Umani in Italia

Corte dei conti europea
Comitato economico e sociale europeo
Comitato delle regioni

Bâtiment Jacques Delors/

 

 

Gentile Signor Presidente.

Mi permetta farLe giungere quanto segue, con la speranza e con la certezza che quanto richiedo sarà da Lei valutato per la buona riuscita dell’istituto della mediazione in Europa e in Italia.

Premesso:

·      che, l’invito rivolto all’Italia con la Racc. 09-07-2013, n. 2013/C217/11 del consiglio dell’unione europea di intervenire per promuovere il ricorso a meccanismi extragiudiziali di risoluzione delle controversie, in particolare ripristinando l’istituto della mediazione “obbligatoria” comma 1 art. 5 del D. Lsg 28/2010) “sospeso” per eccesso di delega a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale sulla mediazione dell'ottobre 2012 è stato in parte disatteso a causa di alcune norme inserite nella Legge 98/2013 che aggravano ancora di più quei “squilibri macro economici che risiedono nella perdita di competitività esterna” come evidenziato nei risultati dell’analisi approfondita del 10 aprile 2013 a norma dell’art. 5 del Regolamento (U.E) n. 1176/2011;

·      che, Il 9 luglio 2013 la Commissione Europea ha ulteriormente raccomandato all'Italia di adottare provvedimenti nel periodo 2013-2014 al fine di:

·      abbreviare la durata dei procedimenti civili e ridurre l'alto livello di contenzioso civile, anche promuovendo il ricorso a procedure extragiudiziali di risoluzione delle controversie;

 

 

Visto:

·      che, alla luce di queste raccomandazioni e dall’analisi approfondita del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 (in S.O. n. 50/L della G.U. – serie generale – n. 144 del 21 giugno 2013) coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98, recante “ disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (G.U. n. 194 del 20-8-2013- Suppl. Ordinario n. 63 Vigente al 20-8-2013. non hanno trovato riscontro nei fatti;

 

Rilevato:

·      che, si è persa tra l’altro una buona occasione per allargare ad altri diritti disponibili “l’esperimento obbligatorio del tentativo di mediazione” (conflitti familiari, assicurazioni, ecc) come previsto al punto quarantuno lettera b) del trattato di Amsterdam il quale dispone che entro cinque anni ogni Stato membro deve elaborare modelli di soluzione non giudiziaria delle controversie con particolare riferimento ai conflitti familiari transnazionali e dunque di esaminare la possibilità di mediazione quale mezzo per comporre i conflitti familiari;

·      che, invece di semplificare riportando nell’alveo della informalità sono state introdotte norme che oltre illegittime e anticostituzionali rendono il procedimento di mediazione macchinoso, non deflattivo e più oneroso ( come per esempio quello dell’introduzione dell’assistenza legale obbligatoria);

·      che la reintroduzione della mediazione obbligatoria è stata fatta più per “dare un contentino” piuttosto che rispettare quanto dettato dalla “Raccomandazione” dell’U.E.

Chiedo

Alle S.V. Ill.me per quanto di competenza di fare in modo che l’Italia modifichi sostanzialmente con la partecipazione dell’organismo che rappresento, tra l’altro l’unico riconosciuto, operante dal 1995, ai sensi dell'art. 26 del D.Lsg 206/2007 e dell'art. 15 comma 2 della direttiva 2005/36/CE (con le quali si stabilisce che " le piattaforme comuni" definite con la medesima Direttiva possono essere sottoposte alla Commissione degli Stati membri o da ASSOCIAZIONI e ORGANISMI professionali rappresentativi a livello nazionale ed europee).

L’associazione che presiedo è ed è stata continuamente discriminata dal Governo italiano che si affida in materia di mediazione e/o di sistemi alternativi per la risoluzione di controversie a soggetti che nulla hanno a che vedere con l’extragiudizialità delle liti.

Di recente, poi, sono state introdotte “a sorpresa” – come quella riportata nell’esempio citato – norme che "coartano la volontà " dei cittadini. Non è possibile, infatti, prevedere l’assistenza giudiziale obbligatoria nei sistemi di A.D.R. e/o una mediazione fiscale “unilaterale e non imparziale” affidata a gente inesperta e fuori da ogni logica comportamentale qual’è quella del “mediatore” appartenente all’amministrazione fiscale. Fin dall’approvazione di questi Leggi ne avevamo decretato il fallimento e così è stato.

Tutto ciò è antieuropeista e anticostituzionale.

Perché l’U.E. invece di sanzionare i cittadini italiani non sanziona direttamente quei politici (lautamente pagati) responsabili del mantenimento d’interessi specifici e/o di quelli alla cui casta appartiene?  In Italia sono state emanate Leggi perfette dai Governi che in sede di discussioni in Commissioni sono stravolte e spesso approvate “con fiducia” parlamentare, per finire poi per essere dichiarate (dopo anni e dopo aver prodotto danni irreparabili), anticostituzionali?  La sovranità della democrazia spetta ai cittadini o ai politici? Se sono i politici a corromperla perché devono pagarne le conseguenze i cittadini?

Per questi motivi, facendo anche riferimento alle Direttive date dall’U.E. V’invito di prendere in considerazione le nostre proposte, già esplicitate nella stesura del Libro Verde di prossima pubblicazione da parte del Ministero di Giustizia in materia non solo di mediazione civile e commerciale ma anche di altri sistemi di A.D.R. Inoltre, chiedo che al tavolo delle riunione sia dell’U.E. sia dell’Italia, sia richiesta (senza oneri aggiuntivi sia per l’U.E. sia per il Ministero di Giustizia italiano) anche la presenza di nostri rappresentanti, essendo la nostra sigla sindacale l'unica a rappresentare e tutelare la nuova categoria professionale dei mediatori /o di sistemi di A.D.R.

Grato per una cortese risposta, ringrazio e porgo ossequi.


Dott. Giovanni Pecoraro

Giurista d’Impresa

84080- PELLEZZANO-SALERNO

Italia